Scuola Don Comelli Vigevano | Attenzione all’abbandono
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Attenzione all’abbandono

Attenzione all’abbandono

QUESITO

Mio figlio, 8 anni, frequenta un corso di judo, ma, quando è ora di uscire di casa, dice che è stanco e ha tutti i mali del mondo.

Tra l’altro di recente ho notato anche un calo d’appetito a casa, perché al ristorante o con gli amichetti si fa fatica a tenerlo…

Come mi devo comportare? Insistere, o dargli ascolto?

Grazie, confido in una risposta

Maria Stella (Gaggiano)

RISPOSTA

Innanzitutto ne parli con il pediatra, che ben conosce, immagino, suo figlio: la lunga esperienza professionale mi suggerisce sempre di essere cauta nell’interpretare i segnali, che suo figlio le sta inviando.

Comunque se l’inappetenza è solo…domestica…

Ancora: le sembra un momento di demotivazione o la stanchezza che lamenta il bambino ha origini differenti?

Se da un punto di vista organico le risposte sono positive si tratterebbe di capire i perché del desiderio dell’abbandono.

Il bambino potrebbe essere vittima di eccessive agonistiche, proprio perché promettente? Provi ad indagare: ha l’idea di giocare, si diverte o vive la lezione come un impegno?

Sarebbe peccato se smettesse di praticare il judo: l’abbandono potrebbe essere vissuto come una sconfitta.

Oltretutto un dato non va mai dimenticato: il movimento fa comunque bene, in particolare ai giovanissimi, per i quali l’attività fisica è cruciale anche soltanto per contrastare il sovrappeso, spesso figlio di una cattiva alimentazione e della sedentarietà, risultato delle passioni totalizzanti per la playstation e le moderne tecnologie telematiche, che li impegnano per gran parte del loro tempo extrascolastico.

Una ricetta per tutto e per tutti? Sforzarsi di leggere con attenzione i segnali di disagio, dialogare con i figli, soprattutto ascoltarli, senza dare niente per scontato.

Ma ben sappiamo come sia difficile il mestiere di genitore!