Scuola Don Comelli Vigevano | I RAGAZZI DELLA SECONDARIA DON COMELLI TRA I LONGOBARDI
Sabato 4 Novembre i ragazzi della scuola secondaria Don Comelli si sono recati a Pavia per visitare la mostra sui Longobardi.
Scuola Don Comelli Vigevano, secondaria
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I RAGAZZI DELLA SECONDARIA DON COMELLI TRA I LONGOBARDI

I RAGAZZI DELLA SECONDARIA DON COMELLI TRA I LONGOBARDI

Pavia, 4 Novembre 2017

Gli alunni della scuola media Don Comelli hanno compiuto la loro prima uscita didattica dell’anno scolastico, avvicinandosi con entusiasmo alla storia dei Longobardi. 

Nei sotterranei del Castello Visconteo di Pavia, infatti, si sta tenendo in questi mesi una mostra molto significativa, accurata e di livello internazionale (raggiungerà persino l’Ermitage di San Pietroburgo!) che riguarda il quotidiano e la vita politica del popolo longobardo, visto così in ogni suo aspetto.

I ragazzi hanno avuto la fortuna di visitare questo allestimento e il successo è stato assicurato: come non rimanere colpiti e affascinati da gioielli preziosi (…e molto moderni!), fibbie ricamate e da una copia del celebre Editto di Rotari?

Gli occhi attenti e incuriositi degli alunni è la dimostrazione che l’interesse per la Storia nasce soprattutto dall’incontro diretto con gli oggetti concreti provenienti dal passato.

Una Storia, dunque, che non rimane cristallizzata nei testi scolastici ma viene finalmente appresa e vissuta nella sua totalità.

Di seguito alcuni passi dei racconti dei ragazzi di seconda media sulla mostra Longobardi.

“La mostra è stata molto affascinante e io ed i miei compagni abbiamo approfondito le usanze del “popolo dalle lunghe barbe” Agnese Rabachin

“Quando siamo entrati nelle sale abbiamo visto crani, armi, gioielli, ma quello che mi ha colpito di più è stata una sepoltura con gli scheletri di un cavallo e di due cani” Cecilia Roscalla

“Le mostre, di solito, non mi colpiscono granchè, ma questa è stata interessante e curiosa allo stesso tempo” Simone Rossi Raccagni

“Questa mostra non solo ci ha fatti tornare indietro nel tempo e vivere, anche se solo per un’ora, come se fossimo davvero in quell’epoca, ma ci ha fatto nuovamente capire il bello di stare tutti insieme” Veronica Volpi